Perché donare? - Avis Montaione

Vai ai contenuti

Menu principale:

Perché donare?

DIVENTA DONATORE
 

Perchè donare?

Il sangue umano è un prodotto naturale, spontaneo, indispensabile alla vita e soprattutto non riproducibile artificialmente.
Esso è anche una fonte di energia rinnovabile; è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni fisici, in quanto l'organismo lo reintegra prontamente. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante nei confronti della collettività; significa infatti rendere concreta la propria disponibilità nei confronti dei più bisognosi, perchè in questo modo si alimenta un "patrimonio" di cui ciascuno di noi può usufruire.
La necessità di sangue è un problema quotidiano; Il bisogno di sangue va infatti oltre le situazioni di emergenza: è costante e quotidiano, per curare malattie gravi, per alleviare e tenere sotto controllo diverse malattie del sangue, per far fronte ad un crescente numero di trapianti di midollo osseo, cuore e fegato e curare tanti pazienti affetti da tumori.
Donare sangue costituisce inoltre un efficace strumento di medicina preventiva; garantisce infatti un controllo costante della salute del donatore, attraverso visite sanitarie ed accurati esami di laboratorio. Il donatore è quindi in grado di conoscere meglio il proprio organismo e di vivere con maggiore serenità, con la consapevolezza che una diagnosi precoce eviterà l'aggravarsi di possibili disturbi.
La donazione è inoltre Sicura, in quanto il prelievo viene effettuato da personale qualificato che utilizza unicamente materiale sterile e monouso.
L'Italia importa gran parte degli emoderivati di cui necessita da paesi esteri, con un conseguente aumento del rischio trasmissione di malattie infettive ed anche con un elevato esborso economico per il Servizio Sanitario Nazionale; il rischio è determinato dal fatto che in questo caso, il sangue prelevato non sempre proviene da donatori volontari e periodici, quindi senza un adeguato monitoragio delle loro condizioni di salute.
Nella Regione Toscana ad esempio, per una completa autosufficienza occorrono almeno 140.000 unità di sangue intero e 70.000 litri di plasma ogni anno, mentre vengono mediamente raccolte 120.000 unità di sangue e soltanto 35.000 Litri di plasma.
L'unica soluzione a questo problema è il raggiungimento e successivamente il mantenimento dell'Autosufficienza, sia per la riduzione dei costi della spesa sanitaria ma anche e soprattutto per una maggiore garanzia sull'origine e la qualità del sangue donato. Sul fronte emoderivati, la soluzione più efficace è la cosiddetta "donazione mirata", che consiste nel prelevare al donatore solo una parte del suo sangue (ad esempio il Plasma oppure le Piastrine); questa tecnologia viene indicata con il nome di Aferesi e viene realizzata per mezzo di un'apposita macchina chiamata "separatore cellulare".
Questa tecnica dovrà trovare un'applicazione sempre più estesa all'interno dei centri tresfusionali, al fine di favorire un uso più razionale del sangue.

 
 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu